Dal 5 settembre 2026
Mostra conclusa
Collettivo Elisa Anfuso, Silvia Berton e Eliana Petrizzi La mostra ha riunito tre artiste unite da una forte sensibilità visiva ma definite da linguaggi distinti.
La mostra
Collettivo Elisa Anfuso, Silvia Berton e Eliana Petrizzi La mostra ha riunito tre artiste unite da una forte sensibilità visiva ma definite da linguaggi distinti.
La mostra ha riunito tre artiste unite da una forte sensibilità visiva ma definite da linguaggi distinti.
Elisa Anfuso ha proposto immagini sospese tra realtà e immaginazione, dove il figurativo dialogava con simboli interiori.
Silvia Berton ha indagato la soglia tra presenza e dissolvenza, con figure che emergevano e svanivano in un equilibrio sottile.
Eliana Petrizzi ha portato una pittura poetica e introspettiva, in cui la luce rivelava emozioni e memorie.
Insieme, hanno costruito un percorso che attraversava i confini tra sogno e realtà, rendendo visibile ciò che spesso rimane nascosto. La mostra, sostenuta da Liquid Art System, ha offerto al pubblico un’esperienza intima e visionaria.
La mostra ha riunito tre artiste accomunate da una forte sensibilità visiva, ciascuna con un linguaggio personale e riconoscibile.
Elisa Anfuso, nata a Catania e formata all’Accademia di Belle Arti, realizza pitture sospese tra sogno e inconscio. I suoi simbolismi, la leggerezza del tratto e la sospensione temporale danno vita a figure femminili malinconiche immerse in atmosfere ovattate e poetiche, condensando emozioni, dubbi e meraviglia in un surrealismo visionario.
Silvia Berton, nata a Marostica, fotografa e pittrice autodidatta, ha sviluppato uno stile minimalista ma carico di significato e forza narrativa. Le sue immagini, sospese tra realtà e sogno, evocano atmosfere misteriose e seducenti che invitano a fermarsi, riflettere e lasciarsi assorbire; le sue opere sono state esposte in città italiane ed europee come Milano, Mantova, Brescia, Genova, Copenaghen, Nizza e Rotterdam.
Eliana Petrizzi, originaria di Avellino, esplora la metafisica contemporanea attraverso paesaggi simbolici e figure sospese in attesa. La luce modella sfondi e volti emergenti dal buio, creando composizioni poetiche in cui astrazione e onirismo si fondono, trasformando gli spazi visivi in riflessioni interiori.
Insieme, le tre artiste hanno costruito un percorso visivo che attraversa i confini tra sogno e realtà, visibile e nascosto, offrendo al pubblico un’esperienza intensa, contemplativa e profondamente evocativa.
La mostra propone figure femminili sospese tra realtà e immaginazione e paesaggi simbolici immersi in atmosfere oniriche. Opere fotografiche e pittoriche di grande impatto emotivo conducono lo spettatore in composizioni che invitano alla riflessione, all’introspezione e alla sospensione temporale. Attraverso un dialogo tra visibile e invisibile, tra emozione e poesia, tra presenza e assenza, ogni lavoro racconta una storia senza svelarne mai completamente il finale. In sintesi, la mostra si configura come un viaggio sensoriale e contemplativo tra le diverse declinazioni del sogno, della percezione e della memoria.
L’esposizione avvolge senza ricorrere allo spettacolo. Le ventitré tele dialogano con il paesaggio sonoro creato da Fabrice Quagliotti, leader dei Rockets: tracce indipendenti che si sovrappongono e mutano a seconda degli spostamenti del pubblico. Ogni presenza modifica l’ambiente, trasformandolo in uno spazio che reagisce come una sostanza sensibile.
Dal 5 settembre 2026
4 luglio 2026
11 aprile 2026
12 marzo 2026
29 gennaio 2026
6 dicembre 2025
30 agosto 2025
5 luglio 2025