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L'artista

DOMENICO DELL'OSSO:
Origini, formazione e nascita del linguaggio artistico

Nato il 1° maggio 1975, Dell’Osso inizia a dipingere a soli 16 anni, vivendo fin da subito la pittura come un percorso di introspezione e conoscenza di sé, influenzato dalle teorie sull’inconscio. Dal 1993 espone regolarmente in personali e collettive in tutta Italia, definendo progressivamente il proprio stile.

Nel 1998 avvia una nuova fase artistica, da cui emerge il personaggio destinato a diventare simbolo della sua produzione: un corpo umano con la testa sostituita da oggetti o animali, metafora di dinamiche interiori ed emozioni profonde. Nel 1999 le opere di questo ciclo vengono esposte a Roma, attirando l’attenzione di figure autorevoli come Achille Bonito Oliva e altri protagonisti del panorama culturale italiano.

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Premi, affermazione e collaborazioni di rilievo

Nel 2003 Dell’Osso vince il Premio Zuanazzi, riconoscimento che segna l’avvio di una fase di intensa crescita artistica e di ampia attenzione critica. In questi anni consolida la collaborazione con la Galleria Marchina, mentre il suo stile si affina e il suo personaggio iconico acquisisce maggiore forza espressiva. Nel 2007 ottiene il Premio Arte Mondadori, che contribuisce all’aumento delle quotazioni e al crescente interesse della stampa specializzata. Tra il 2008 e il 2011 partecipa ai principali premi nazionali – tra cui Open Venezia, Premio Celeste, Premio Dalla Zorza, Premio Terna, Arte Laguna e Premio Ceres – distinguendosi per originalità e coerenza stilistica. Nel 2011 rappresenta la Puglia alla 54ª Biennale di Venezia e viene definito da Igor Zanti “capostipite dei pop surrealisti italiani”. Parallelamente avvia progetti sperimentali, tra cui le prime opere digitali, e intensifica le collaborazioni con gallerie italiane e internazionali. Dal 2012 al 2014 riceve importanti commissioni, tra cui oltre 200 opere per Costa Crociere, presentate su diverse navi della flotta. Il 2013 segna una svolta mediatica: realizza la copertina dell’album Museica di Caparezza (Universal Music), vincitore del Disco di Platino e del Premio Tenco. L’opera viene ripresa in numerose trasmissioni televisive, su RAI, SkyArte, MTV e nelle principali radio, consolidando definitivamente la sua notorietà anche oltre il mondo dell’arte contemporanea.
Immagine con overlay e lightbox
Opera di Dell'Osso

Opera FINALISTA al PREMIO TERNA 2008

Immagine ingrandita
Opera FINALISTA al PREMIO DALLA ZORZA
Opera Dell'Osso Premio Dalla Zorza

Opera FINALISTA al PREMIO DALLA ZORZA

Opera della COLLEZIONE PRIVATA COSTA CROCIERE
Opera COLLEZIONE PRIVATA COSTA CROCIERE

Opera della COLLEZIONE PRIVATA COSTA CROCIERE

Evoluzione stilistica, murales e riconoscimenti internazionali

Tra il 2015 e il 2017 Dell’Osso evolve il suo linguaggio artistico: le figure dei suoi personaggi diventano più mature e slanciate, diventando il capostipite delloo stile surreal-pop che lo contraddistingue. Espone in importanti fiere e musei, tra cui ArtVerona, ArtePadova, e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, e realizza collaborazioni musicali di rilievo, come la copertina del CD “Mozart for Babies” di Universal Music.

Dal 2018 l’artista amplia il suo impegno verso l’arte pubblica e sociale. Realizza i dipinti per il Carro della Bruna di Matera, che lo portano a un’udienza privata dal Papa Francesco. Nel 2020 concepisce la “Mostra possibile fra le impossibili mostre”, prima esposizione in un condominio durante il lockdown, ottenendo ampia risonanza mediatica.

Nel 2021 realizza il murales “A Dream in the Wind”, opera di grande impatto ambientale e sociale, e entra nel mondo della cryptoart con la vendita dei suoi primi NFT. Dal 2021 al 2024 amplia la sua presenza internazionale grazie alla rappresentanza della Galleria Liquid Art System, partecipando a fiere prestigiose come Context Art Miami e Palm Beach Modern + Contemporary Art. Le sue opere vengono selezionate per concorsi internazionali come il Premio Arte Laguna e presentate in importanti eventi e musei, consolidando la sua reputazione a livello globale.

Creativa
Introspezione
Creativa
Introspezione
Creativa
Introspezioneva
Creativa
Introspezione
Creativa
Introspezione
Autostima - Memorabilità dei progressi individuali
Autostima - Memorabilità dei progressi individuali

Autostima – Memorabilità dei progressi individuali

Collezione privata ABI
Opera COLLEZIONE PRIVATA ABI

Il cliente – opera della collezione privata ABI

Collaborazioni musicali, mostre recenti e collezionisti illustri

Tra il 2023 e il 2025 Dell’Osso consolida le collaborazioni musicali, firmando la direzione artistica del videoclip “Last Train to London” dei Rockets e il picture disc “Time Machine”, oltre a realizzare la copertina dell’album “The Final Frontier”, accolto con ampio riconoscimento da stampa e media nazionali.

Nello stesso periodo partecipa a importanti esposizioni e fiere internazionali, tra cui Art Miami, e viene rappresentato anche dalla SimonBart Gallery. A ottobre 2025 espone nella doppia personale “La linea d’ombra” alla Galleria Gare 82 di Brescia, confermando il suo ruolo di protagonista nel panorama artistico contemporaneo.

Tra i suoi collezionisti e sostenitori figurano personalità di rilievo internazionale, tra cui David Gilmour (Pink Floyd), Iron Maiden, Simple Minds, Sharon Stone, Phil Palmer, Max Gazzè, Antonello Venditti, Maurizio Solieri, e molti altri. La sua opera continua a suscitare interesse sia del pubblico che dei principali critici e collezionisti d’arte.

Opera FINALISTA al PREMIO ARTE MONDADORI 2006
Opera FINALISTA al PREMIO ARTE MONDADORI 2006

Opera FINALISTA al PREMIO ARTE MONDADORI 2006

Opera VINCITRICE al PREMIO CELESTE 2008
Opera VINCITRICE al PREMIO CELESTE 2008

Opera VINCITRICE al PREMIO CELESTE 2008

Critica e mostre principali

Dell’Osso è seguito da critici e testate di rilievo nazionale e internazionale, tra cui Flash Art, Arte Mondadori, Inside Art, NY Arts Magazine, Artecontemporanea, e quotidiani come Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Il Giornale. Tra i critici che hanno analizzato il suo lavoro figurano Igor Zanti, Philippe Daverio, Martina Corgnati, Aldo Premoli, tra gli altri. Ha partecipato a oltre quaranta mostre tra personali e collettive in Italia e all’estero, esponendo in musei, gallerie e fiere internazionali come Biennale di Venezia, Art Miami, Palm Beach Modern + Contemporary, e molte altre.

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5

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PREMI

200

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SQUADRI

100

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PERSONALI E COLLETTIVE

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