La mostra RADICI – Seconda Edizione è una collettiva d’arte che riunisce 12 artisti pugliesi, offrendo un percorso tra stili, tecniche e sensibilità differenti. Attraverso pittura, scultura e installazioni, la mostra esplora l’identità, la memoria e le radici culturali, creando un dialogo tra tradizione e contemporaneità. Le opere, pur diverse, si uniscono in un’esperienza espositiva capace di affascinare e trasportare il visitatore oltre la realtà quotidiana, evocando emozioni profonde e spunti di riflessione sulla nostra terra e sul nostro tempo.
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La collettiva riunisce dodici artisti pugliesi, ciascuno con un linguaggio e uno stile unico, ma tutti legati alle radici culturali e artistiche del territorio. Rosanna Anelina esplora le emozioni con colori vibranti, mentre Giovanni Cassano unisce tradizione pittorica e segno contemporaneo. Maria Ditaranto crea superfici poetiche e materiche che invitano alla riflessione.
Antonio Favale e Andrea La Casa oscillano tra figurazione e astratto, memoria e attualità, mentre Leonardo Losavio gioca con luce e prospettive. Angela Maggipinto indaga il rapporto tra figura e paesaggio, e Mimmo Milano trasforma materiali e colori in narrazioni visive intense.
Pina Panico e Luciana Ribecco dialogano tra tradizione e innovazione, Mariateresa Scaringello affronta temi esistenziali con stile incisivo, e Vito Spada fonde tecnica e sentimento per creare esperienze estetiche coinvolgenti.
Insieme, offrono uno sguardo corale sulla vitalità e la ricchezza della scena artistica pugliese, celebrando la forza delle radici e la capacità dell’arte di evocare emozioni profonde.
Nella mostra 𝗥𝗔𝗗𝗜𝗖𝗜 – Seconda Edizione puoi trovare un percorso eterogeneo di opere d’arte realizzate da dodici artisti pugliesi, ciascuno con uno stile e una poetica personale. Tra pittura, matericità, sperimentazione e sperimentazioni contemporanee, le opere esplorano emozioni, memoria, paesaggi interiori e riferimenti culturali della Puglia.
Il visitatore potrà ammirare colori vibranti, composizioni astratte e figurative, superfici materiche e sperimentazioni visive che uniscono tradizione e innovazione. La collettiva invita a un’esperienza immersiva in cui l’arte diventa mezzo per evadere dalla realtà, riflettere e lasciarsi ispirare dalla creatività dei singoli artisti e dal dialogo tra le loro opere.