Esiste un confine sottile che divide il nostro mondo. Da una parte c'è la ragione: la logica, le regole della società e la luce del giorno. Dall'altra c'è l'irrazionale: il mistero, il sogno e l'ombra della notte. La mostra nasce proprio in questo spazio di mezzo.
Dal 4 Luglio al 2 Agosto 2026
Francesca Mele (Galatina, LE – 1982), vive e lavora a Roma. Nel suo alter ego trova spazio un universo creativo polifonico, in cui le arti visive incontrano la musica. Dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Lecce, tra il 2006 e il 2012 intraprende la carriera da musicista con la band Lola and the Lovers e poi con il progetto solista. In questo periodo collabora alla produzione di videoclip musicali come costumista, scenografa e videomaker. Femminista convinta, partecipa attivamente alla scena indipendente della capitale e a partire dal 2017 realizza illustrazioni, ceramiche e capi personalizzati, in collaborazione con brand ed etichette sensibili a queste tematiche. In quest’ottica nel 2022 dà vita al progetto This is Pink (Castello Volante, Corigliano d’Otranto – LE) e fonda Make Me, un collettivo di sole illustratrici di cui oggi è curatrice. Nello stesso anno torna alla pittura con nuova ispirazione e avvia una produzione molto intimista, che nel 2023 le apre le porte del Simposio di Pittura nella residenza Lac o Le Mon (Casa Cafausica – San Cesareo, LE). Nel 2024 porta avanti la sua ricerca e prende parte alla collettiva Schiaparelli Pink (Chiostro delle Clarisse di Noci, BA) e presenta la sua prima personale al Sottogiudecca(Galleria Toma) a Reggio Calabria,lo stesso anno alcune sue opere vengono esposte durante la Biennale dello stretto di Messina. Nel 2025 presenta l’opera Germogli in una collettiva al Nashira Gallery di Milano. Il 20 dicembre presenta una sua personale “L’ora che precede l’alba” presso Litio Artecontemporanea a Valenza. Organizza ed espone nella collettiva presso Torretta Valadier a Roma il 21 febbraio 2026. Alcune delle sue opere sono esposte a Madrid presso Canal Gallery che ospiterà una personale nel mese di ottobre.
Nelle opere esposte, la figura femminile non rifiuta la sua parte animale, ma la accoglie. La donna e la bestia si fondono sulla tela in un’unione che rappresenta la nascita di una nuova forza. L'animale diventa così lo specchio dell'anima della donna: ne descrive l'intuizione profonda, l'istinto di protezione e il legame indissolubile con la terra. Un legame profondo che rimane, per sempre, un arcano.